La donna che visse due volte

December 13, 2016

fullsizerender

Un classico senza tempo, scritto a quattro mani. Un libro dal quale Alfred Hitchcock ha tratto un grande film con una straordinaria Kim Novak.
Un romanzo pulito nei dialoghi e magistrale nella struttura che racconta di un’epoca lontana, a cavallo della II Guerra Mondiale, dove non esistevano i cellulari, internet e gran parte delle moderne tecnologie.
Eppure la storia non perde mai di attualità, non scade mai nel banale e l’indagine che ne scaturisce è psicologia allo stato puro.
La trama, capitolo dopo capitolo, sorvola e penetra un mistero complicato che, alla fine della lettura, sorprende per semplicità ed originalità. Si finisce il libro e ci si chiede: “Perché non ci avevo pensato prima?”.
La verità è che gli autori sono bravissimi a condurci per mano ed a farci vedere in ogni pagina solo lo stretto necessario per continuare a leggere e per evitare precoci congetture.
Fino alla rivelazione finale che ci abbaglia perché l’avevamo sempre avuta davanti agli occhi, ma avevamo scelto di ignorarla. Geniale!

La donna che visse due volte, di Pierre Boileau e Thomas Narcejac, Adelphi

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